enki_2931

joined 11 months ago
[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 1 month ago (1 children)

@oqdu @DarioZanette @filippodb @internet Io uso LibreTube e mi trovo davvero bene. Ho provato anche NewPipe, ma non mi ha convinto allo stesso modo e alla fine sono rimasto con LibreTube.

Per installare e aggiornare le app utilizzo Obtanium anziché F-Droid, perché preferisco ricevere gli aggiornamenti direttamente dalle fonti ufficiali. Per il mio utilizzo è una soluzione semplice, veloce e affidabile.

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 4 months ago

@masmg @sicurezza Direi che si colloca più sul lato anonimato: niente numero o identificatori e meno metadati, però con qualche compromesso su velocità e usabilità.

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 4 months ago

@Meliodas @sicurezza Sì, lo so che WhatsApp non è open source.

E come dicevo anche nell’altro commento, il mio era volutamente un confronto molto semplice e sintetico tra le principali app di messaggistica, non un’analisi tecnica completa.

Se si entra nei dettagli (open source, gestione delle chiavi, metadati, ecc.) è chiaro che il discorso cambia, ma non era quello l’obiettivo del post.

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 4 months ago

@AbdelMadjid_Meziane @sicurezza Capisco cosa intendi.
Il messaggio era volutamente una sintesi, quindi per forza di cose semplifica alcuni aspetti. L’idea non era fare un’analisi completa, ma evidenziare soprattutto le differenze di modello (centralizzazione, metadati, infrastruttura).
Se vuoi entrare più nel dettaglio, ci sono sicuramente sfumature in più da considerare su ogni soluzione 🙂

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 4 months ago

@opentitus @linux e filosofia più “pulita”.
Detto questo, Ubuntu resta una distro solida e user-friendly, soprattutto per chi inizia.
Ma oggi non è più l’unica scelta: l’ecosistema Linux è molto più vario e, in molti casi, anche più interessante.

[–] enki_2931@mastodon.uno 2 points 4 months ago

@opentitus @linux Personalmente non ho mai utilizzato Ubuntu, e non mi ha mai attirato particolarmente.
Non tanto perché sia “una cattiva distro”, ma per alcune scelte progettuali:
forte spinta sui pacchetti Snap (centralizzati e spesso più lenti all’avvio)
maggiore controllo da parte di Canonical sull’ecosistema
ambiente GNOME modificato che non mi ha mai convinto del tutto
Io sono passato a Linux con Mint (più immediato e tradizionale) e ora uso Debian, che preferisco per stabilità, leggerezza

2
Conclusione: (mastodon.uno)
submitted 4 months ago* (last edited 4 months ago) by enki_2931@mastodon.uno to c/sicurezza@diggita.com
 

Conclusione:
WhatsApp → sicurezza contenuto, ma ecosistema centralizzato e ricco di metadati
Signal → riferimento per sicurezza crittografica
Telegram → piattaforma cloud, non privacy-first
Delta Chat → identità libera, decentralizzazione via email
Element X → federazione e controllo, ma complessità
👉 La vera differenza non è “chi cifra meglio”, ma chi controlla dati, metadati e infrastruttura
@sicurezza

 

Debian con GNOME è una combinazione interessante: base stabile e conservativa sotto, stack moderno sopra.
Wayland e PipeWire rendono l’esperienza fluida, ma è GNOME che cambia davvero il modo di usare il desktop.
Prima esperienza con GNOME e devo dire che lo sto apprezzando.
Allo stesso tempo continuo ad apprezzare molto anche Cinnamon su Debian, anche perché arrivo da Linux Mint Cinnamon.
Due approcci diversi, entrambi validi.

@linux

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 10 months ago

@toad @sicurezza Firefox Focus/Klar sul Play Store è la versione ufficiale, integrata con Google e con impostazioni di privacy minime. Su Neo Store, invece, è più pulita e indipendente: pochissime impostazioni, niente servizi Google, blocco dei traccianti più rigoroso. In pratica, Neo Store offre maggiore privacy e controllo sui propri dati rispetto al Play Store.

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 10 months ago (2 children)

@toad @sicurezza Non è un semplice Firefox per utenti tedeschi 😉. Firefox Klar è un browser minimalista per la privacy: niente estensioni, pochissime impostazioni, blocco automatico di tracker e cookie. Se vuoi provarlo lo trovi solo su Neo Store, che puoi scaricare tranquillamente da F-Droid.

[–] enki_2931@mastodon.uno 1 points 10 months ago

@filippodb @sicurezza @diggita @sicurezza@diggita.com Il browser si trova su Neo Store, dove ci sono anche app come Signal e molte altre che non compaiono su F-Droid. Io lo utilizzo insieme a F-Droid: quando un’app non è disponibile lì, la scarico dal Neo Store.

 

Firefox Klar è il browser che mette al primo posto la tua privacy 🔒. Niente cronologia, niente dati salvati, niente pubblicità invasive: blocca tracker e cookie in automatico 🚫🍪. Leggero, veloce e sicuro, ti garantisce una navigazione senza distrazioni. @sicurezza

#Firefox #Klar #Privacy #Browser #OpenSource #Sicurezza #NoTracker #Navigazione

[–] enki_2931@mastodon.uno 0 points 11 months ago (2 children)

@AleF2050 @tecnologia Onestamente quando usavo Facebook anni fa non mi era mai capitato di vedere giochi di ruolo lì 😅 in che senso li intendi, tra adulti? Se davvero è così, è un po’ preoccupante… io però non ne ho esperienza diretta."

[–] enki_2931@mastodon.uno 0 points 11 months ago (4 children)

@AleF2050 @tecnologia Ormai Facebook non conta più come un tempo, ma Meta regge grazie a Instagram e soprattutto WhatsApp, che in Italia è usato da tutti per comodità. Anche se esistono alternative migliori, l’abitudine è forte: difficile immaginare un vero fallimento di Meta.

 

È semplicemente disgustoso che un colosso come Microsoft, con la sua tecnologia e il suo potere globale, finisca per alimentare la sorveglianza di massa e l’oppressione dei palestinesi. Cloud, AI, consulenze: tutto usato per sostenere un regime militare. Una complicità intollerabile che merita rabbia, denuncia e resistenza.

@attualita

I legami profondi tra Microsoft e il sistema di occupazione israeliano

https://www.lindipendente.online/2025/06/08/i-legami-profondi-tra-microsoft-e-il-sistema-di-occupazione-israeliano/

 

Meta si conferma strumento di propaganda: promuove insediamenti illegali, ma silenzia chi denuncia crimini e oppressione. È l’ennesima prova di un algoritmo piegato al potere, che censura la verità scomoda e amplifica l’ingiustizia. Un colosso che difende interessi, non diritti.

@internet

Meta pubblicizza gli insediamenti israeliani illegali (ma censura chi denuncia il genocidio)

https://www.lindipendente.online/2025/04/07/meta-pubblicizza-gli-insediamenti-israeliani-illegali-ma-censura-chi-denuncia-il-genocidio/

 

Se davvero Meta ha valutato di tollerare interazioni sessuali tra IA e minori, non è un errore: è la prova che alle big tech non possiamo affidare i limiti etici.
La domanda non è cosa l’IA può fare, ma chi decide cosa non deve fare.

@tecnologia

Meta era pronta a tollerare le interazioni sessuali tra IA e bambini

https://www.lindipendente.online/2025/08/16/meta-era-pronta-a-tollerare-le-interazioni-sessuali-tra-ia-e-bambini/

view more: next ›