bisogna cominciare a fare sul serio con peertube.
Anzi, bisogna che comincino, io non sono uno youtuber, sono un sistemista.
Ci vuole tanto lavoro e capacita' per fare buoni video
bisogna cominciare a fare sul serio con peertube.
Anzi, bisogna che comincino, io non sono uno youtuber, sono un sistemista.
Ci vuole tanto lavoro e capacita' per fare buoni video
Io riesco a vedere il video senza VPN (basta cambiare le impostazioni dell'account).
Se Youtube avesse ricevuto una rchiesta legale, dovrebbe bloccarmi comunque.
In mancanza di risposta da Youtube sulle motivazioni, non mi azzardo a dire niente. 🤔
[Può anche essere che chi gestisce il canale abbia bloccato l'accesso al video agli utenti europei...]

@elCelio quali impostazioni? Come vanno cambiate?
@informapirata @privacypride
@elCelio cosa c'entra? Il risultato è comunque che il 99% degli utenti non lo può vedere
C'entra che potrebbe non essere stato Youtube, ma chi ha pubblicato il video.
Come dice l'articolo, chi ha pubblicato il video ha il diritto di sapere il perché del blocco. Ma non trovo dichiarazioni da parte loro.
@elCelio molto difficilmente un autore (che monetizza dai suoi video) bloccherebbe a mano e singolarmente tutti e 27 i Paesi dell'Unione Europea lasciando il video libero nel resto del mondo.
Più facile che gli sia arrivata una richiesta di rimozione legale "locale" applicata probabilmente da YouTube in conformità con il Digital Services Act o a seguito di segnalazioni di enti regolatori europei.
E' evidente che questa non possa essere una scelta del podcaster
@informapirata @privacypride Google Gemini mi ha fatto comunque il favore di riassumere il video
Ecco un riassunto dettagliato e strutturato dell'intervista a Peter Sund, direttore generale di Kyberala ry (l'associazione finlandese per la tutela e lo sviluppo del settore della sicurezza informatica), incentrata sulla controversa proposta di legge europea nota come CSAM (o Chat Control).
La proposta di legge dell'Unione Europea nasce con l'intento — eticamente indiscutibile — di prevenire e contrastare l'abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori online (CSAM - Child Sexual Abuse Material). Tuttavia, Sund spiega che il modo in cui la legge è strutturata la trasforma in un vero e proprio "Cavallo di Troia" per la sorveglianza di massa [00:44].
Sund riassume la situazione citando il celebre adagio: "La strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni" [01:18].
Poiché eliminare direttamente la crittografia ha sollevato enormi proteste, l'attenzione si è spostata su un meccanismo altrettanto invasivo: installare un "componente di monitoraggio" direttamente sui dispositivi degli utenti [18:25].
Secondo Sund, il regolamento presenta tre problemi fondamentali [02:26:25]:
Nella parte finale dell'intervista, Sund e l'intervistatore allargano il focus a una riflessione filosofica e sociologica su dove finisca la competenza dello Stato e dove inizi la libertà individuale [02:23:35]. Viene discussa la tendenza dello Stato moderno a voler "proteggere gli individui da se stessi" (regolando comportamenti personali o abitudini di vita come il consumo di sostanze o persino di zuccheri) [02:24:56], evidenziando il paradosso di come si tenda a sacrificare fette sempre più grandi di privacy in nome di una sicurezza assoluta che, di fatto, è impossibile da raggiungere tecnicamente.
@informapirata che strano... Proprio quel video lì 🤡
@privacypride
@informapirata nell'articolo manca il link: https://youtu.be/dGaQCcwnwb0
@informapirata @privacypride la cosa più preoccupante è l'indifferenza delle persone per questi temi (e non solo).
all 35 comments